Termoventilatori e termoconvettori a confronto, analogie e differenze

Termoventilatori e termoconvettori a confronto, analogie e differenze

Sono più le differenze che le analogie fra termoventilatori e termoconvettori. Quali, nello specifico? Senza entrare in merito a questioni tecniche, si può partire dal comune denominatore che lega i due dispositivi, essendo entrambi dei sistemi di riscaldamento, da utilizzare in ambiente domestico o lavorativo. A parte il ruolo che accomuna termoventilatori e termoconvettori, è difficile rinvenire altre analogie e punti in comune. Sono molte di più le differenze, appunto, che distinguono questi dispositivi. In primis, i due apparecchi sono molto diversi per peso, trasportabilità, robustezza e rumorosità, oltre naturalmente che per forma e dimensioni.

 Il termoventilatore si caratterizza per la presenza di una ventola che spinge l’aria distribuendola nell’ambiente, dopo averla riscaldata in due modi, avvalendosi cioè di una resistenza elettrica o ceramica. A differenza sua, il termoconvettore sfrutta il meccanismo della conduzione termica, può essere elettrico, a gas o anche ad acqua. Fra le caratteristiche riconoscibili in un termoventilatore il peso ‘piuma’, quasi mai sopra i 2 chili, la conseguente leggerezza e la comoda trasportabilità da una stanza all’altra. Inoltre, i termoventilatori risultano più veloci nel distribuire l’acqua calda, ma sono più rumorosi, in genere, dei termoconvettori che si fanno invece apprezzare per la loro silenziosità, un aspetto gettonatissimo in quanto funzionando in casa o in ufficio l’assenza di rumori è basilare, anche per un funzionamento in notturna.

Sempre proseguendo nella comparazione fra termoventilatore e termoconvettore, quest’ultimo costa di più, di solito è fisso e meno rapido nel riscaldare l’ambiente e nel raggiungimento del grado termico voluto. La scelta si dovrà basare sulle abitudini e lo stile di vita dell’utilizzatore, oltre che dalla frequenza d’uso, in particolare dipende da quante ore al giorno si lascia acceso l’apparecchio. Se si è soliti stare in casa e, quindi, fare un uso intensivo dell’apparecchio nel riscaldamento di ampie metrature il consiglio è di orientarsi su un buon termoconvettore, al contrario se si usa di meno e soltanto per riscaldare piccoli ambienti, stanze e vani ristretti quali bagni o camerette, si può anche puntare sul risparmio e acquistare un termoventilatore. Questi ultimi possono essere scelti in un’ampia selezione di top di gamma sul sito www.guidatermoventilatore.it.