Scaldaletto: cosa c’è da sapere

Scaldaletto: cosa c’è da sapere

Lo scaldaletto, chiamato anche semplicemente coperta riscaldante, è un oggetto molto comune nelle regioni con notti invernali estremamente fredde, in particolare nell’Europa settentrionale. Di solito in passato aveva la forma di una semplice coperta, realizzata in metallo, spesso a forma di plaid di ghisa ed era dotata di un manico di legno o di un coperchio a forma di leva. Questo coperchio di fatto poteva essere aperto semplicemente spingendo la leva verso il basso o girando la manopola, come la porta di un forno convenzionale. Nelle regioni più fredde lo scaldaletto era una borsa isolata riempita di acqua o combustibile, che veniva accesa da un bruciatore, rendendo possibile il riscaldamento senza dover usare fuoco o stufe. Questa poteva essere un’utile invenzione, ma il problema era che erano così pesanti e ingombranti da renderli inutilizzabili nei mesi invernali.

Durante la fine del XIX secolo, tuttavia, un’azienda britannica sviluppò una semplice alternativa: realizzando una sottile lastra di ghisa (che poteva anche essere arrotolata in un rettangolo) che era all’incirca della stessa dimensione della padella stessa, formarono quello che era noto con il termine di scaldaletto. Lo scaldaletto aveva ancora un coperchio, ma invece di essere fatto di metallo era fatto di tessuto di cotone. Questo oggetto era molto leggero e anche facilmente spostabile, anche se non c’era alcuna disposizione per il controllo della temperatura. Tuttavia, forniva un posto comodo per sedersi durante la notte e teneva un letto più caldo, ed era molto più efficiente della padella.

Fu solo nella prima parte del 20° secolo che le versioni elettriche dello scaldaletto divennero disponibili. Questi modelli utilizzavano ancora i riscaldatori a combustibile/olio descritti in precedenza. Le versioni elettriche funzionano per lo più utilizzando una piccola quantità di corrente elettrica per alimentare un elemento riscaldante, riscaldando l’acqua all’interno della borsa dell’acqua calda fino al punto di ebollizione dell’acqua, ovvero una temperatura che spesso varia a seconda della temperatura della stanza in cui ci si trova. Anche se questi dispositivi sono più convenienti dei vecchi tipi, non sono senza svantaggi: generalmente impiegano più tempo per raggiungere la temperatura desiderata, la fiamma non può essere spenta premendo un semplice pulsante, e l’alimentazione elettrica può essere danneggiata se la corrente viene interrotta.

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