Cardiofrequenzimetri, batteria e autonomia

Cardiofrequenzimetri, batteria e autonomia

cardiofrequenzimetri da polso si alimentano, perlopiù, con batterie ricaricabili da cavo Usb e vantano un’autonomia che può durare diversi giorni, consentendo un utilizzo continuativo in grado di funzionare h 24 per monitorare i parametri cardiaci, e non solo, sia di notte che di giorno. Ma quanto dev’essere l’autonomia minima di un buon cardiofrequenzimetro? Quando state per acquistare un dispositivo del genere, accertatevi che possa avere un’autonomia di almeno tre giorni e che impieghi a ricaricarsi non più di una, al massimo due ore. Se volete un cardiofrequenzimetro da piscina o da immersioni, ma anche semplicemente per farvi la doccia, dovrete controllare in fase di acquisto che sia impermeabile e verificare fino a quale profondità può funzionare senza danneggiarsi.

Dove acquistare un buon cardiofrequenzimetro? Non avete che l’imbarazzo della scelta, fra store di elettronica della grande distribuzione e negozi di articoli per lo sport, ma se volete risparmiare vi consigliamo di dare un’occhiata sul web dove non mancano le occasioni. In particolare, se volete confrontare i modelli più in voga sul mercato off e online potrete trovarli su questo portale dedicato ai migliori cardiofrequenzimetri. I cardiofrequenzimetri sono dispositivi tutt’altro che generici, concepiti in modalità e funzioni diverse a seconda di quale sport o attività fisica si pratichi. I maratoneti, ad esempio, possono contare su apparecchi mirati in grado di tracciare valori anche nelle fasi più concitate della competizione, in modo da formare una parabola statistica che tiene conto delle reazioni cardiache e corporee in generale in base allo sforzo fisico e atletico.

Così per altri sport. In ogni caso, si richiede allo strumento un’immediatezza a colpo d’occhio nell’apprendimento del dato, proprio per non perdere tempo prezioso in fase di allenamento o gara. Questa velocità di visualizzazione del dato dev’essere accompagnata da altri fattori, come la praticità d’uso e la portabilità, in modo da poterlo tenere al polso anche in gara. Tutto il resto attiene alla sfera del gusto personale e del design trattandosi di un accessorio da polso che sottolinea il look di chi lo porta. Sarà poi questo, alla fine, l’aspetto a fare la differenza nella scelta che non è mai solo razionale, ma anche emotiva.